Fabrizio De André in concerto (1998) Teatro Brancaccio Roma


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Fabrizio De André in concerto (da non confondersi con l’omonimo titolo del 1979, condiviso con la PFM per gli arrangiamenti) è un album dal vivo di Fabrizio De André pubblicato nel 1999, poco tempo dopo la morte del cantautore. È stato ricavato dalle registrazioni degli spettacoli del 13 e 14 febbraio 1998, presso il Teatro Brancaccio di Roma.  Fonte



  • Nemesi

    Cit.: (il testamento di Tito)
    Non avrai altro Dio, all’infuori di me,
    spesso mi ha fatto pensare:
    genti diverse, venute dall’est
    dicevan che in fondo era uguale.
    Credevano a un altro diverso da te,
    e non mi hanno fatto del male.
    Credevano a un altro diverso da te
    e non mi hanno fatto del male.
    (…)
    Ma adesso che viene la sera ed il buio
    mi toglie il dolore dagli occhi
    e scivola il sole al di là delle dune
    a violentare altre notti:
    io nel vedere quest’uomo che muore,
    madre, io provo dolore.
    Nella pietà che non cede al rancore,
    madre, ho imparato l’amore.

    Ps:
    Sono contenta di essere cresciuta ascoltando le tue canzoni.
    Un bellissimo concerto.. un bellissimo “arrivederci”! Grazie. <3

    • LaFleur Italia-Film.ORG

      Dalla prima all’ultima canzone, poesie che lasciano un messaggio profondo e attuale nonostante siano passati molti anni! Un personaggio unico, che manca troppo alla musica italiana dei giorni nostri. Stima assoluta per Fabrizio ora e per sempre!

      • Nemesi

        Ti stra quoto fratello! XD

      • Quoto in pieno!!! Grande Faber!!!

      • Valter80

        io penso che piu’ alla musica italiana Faber manca al mondo intero…come lui non ce ne sono piu’…forse!!!

  • Albus-Z

    Uno dei miei DVD più consumati.
    Il doppio CD abbinato invece è custodito come una reliquia, grazie agli mp3 sparsi su ogni PC, lettore, cellulare…

    • Nemesi

      Io oltre al suono volevo l’immagine.. così il quadro è perfetto! XD

  • Albus-Z

    *Il ritorno di Giuseppe

    Stelle, già dal tramonto,
    si contendono il cielo a frotte,
    luci meticolose
    nell’insegnarti la notte.

    Un asino dai passi uguali,
    compagno del tuo ritorno,
    scandisce la distanza
    lungo il morire del giorno.

    Ai tuoi occhi, il deserto,
    una distesa di segatura,
    minuscoli frammenti
    della fatica della natura.

    Gli uomini della sabbia
    hanno profili da assassini,
    rinchiusi nei silenzi
    d’una prigione senza confini.

    Odore di Gerusalemme,
    la tua mano accarezza il disegno
    d’una bambola magra,
    intagliata del legno.

    “La vestirai, Maria,
    ritornerai a quei giochi
    lasciati quando i tuoi anni
    erano così pochi.”

    E lei volò fra le tue braccia
    come una rondine,
    e le sue dita come lacrime,
    dal tuo ciglio alla gola,
    suggerivano al viso,
    una volta ignorato,
    la tenerezza d’un sorriso,
    un affetto quasi implorato.

    E lo stupore nei tuoi occhi
    salì dalle tue mani
    che vuote intorno alle sue spalle,
    si colmarono ai fianchi
    della forma precisa
    d’una vita recente,
    di quel segreto che si svela
    quando lievita il ventre.

    E a te, che cercavi il motivo
    d’un inganno inespresso dal volto,
    lei propose l’inquieto ricordo
    fra i resti d’un sogno raccolto.

    F. De André

    • Nemesi

      All’ombra del ultimo sole s’era assopito un pescatore…
      la la lalla lalla la la la lalla lalla la la

      Mastica e sputa… da una parte il miele,
      mastica e sputa… dall’altra la cera
      mastica e sputa,
      prima che faccia neve.
      Ho visto Nina volare.

  • Zeruello

    Le sue canzoni non smettono di farmi vibrare l’anima. Un vero poeta, una grande sensibilità. Almeno per quanto riguarda il panorama italiano non saprei chi mettere sul suo stesso livello, ieri come oggi.

    • gattarossa

      Battisti.
      Nemmeno a dirlo. :))

      • Rage Against The Machine

        Battisti chi?….gatta non scherzare, a Battisti i testi li scriveva Mogol, ed erano comunque inarrivabili e inavvicinabili ai testi e alle musiche del Faber ;).

        • gattarossa

          Addio. Torno da mia madre. :-p

          • Rage Against The Machine

            Prima di tornarci, ho visto il pilot di dominion, ho lasciato il commentino ahahahah

          • gattarossa

            Ok, ti perdono Resto. XD

          • Rage Against The Machine

            Troppo buona, troppo buona.

        • Valter80

          condivito in toto tutto cio’ che hai scritto….l’aggettivo giusto x descrivere Faber è INARRIVABILE…con tutto il rispetto x gli altri artisti!!!lui oltre il “cantante” era “Uomo”!!!…cosa poco nota ai cantanti in generale!!!

      • Zeruello

        Davvero, con tutto il rispetto per un pur ottimo artista (che neanche si scriveva da solo i testi, che erano di Mogol), il Faber è su un altro pianeta. Battisti canta d’amore, De André canta l’uomo. Ha scritto concept album su Gesù Cristo e ha messo in musica l’opera di Edgar Lee Master con risultati fantastici. Ripeto, ascolti molte sue canzoni e non puoi che commuoverti e provare ammirazione.

        • gattarossa

          In realtà, pur adorando tutto di Lucio, prediligo il periodo “bianco” di Panella in cui sono usciti capolavori di questo tipo….anche la musica è una cosa strana su come ti cambia la vita e, pur riconoscendo la bravura del Faber, non mi ha mai regalato quel’emozione che leva il respiro come Battisti….

          https://www.youtube.com/watch?v=CTTjzmWt8xQ

          • Zeruello

            Mi piace questa cosa di postare le canzoni che ci sono piaciute di più; riascoltarle è un bel modo per ricordare dei grandi artisti.

            Se dovessi scegliere una canzone di De André mi sentirei in imbarazzo perché ne ha fatte parecchie bellissime. Ricordo che quando iniziai a conoscerlo rimasi perplesso dal fatto che lui spesso prendeva le parti dei ‘rifiuti’ della società. Criminali. drogati, prostitute, sono guardati con indulgenza -quasi con tenerezza anzi- nei suoi testi. Da bravo poeta lui perdonava tutto a chi amava e soffriva (Ia Ballata dell’Amore Cieco a suo tempo mi sconvolse) e già questo lo rende con tutta probabilità un unicum nel panorama musicale italiano.

            Ah, ecco, metterei Un Blasfemo, la trovo magnifica:
            http://www.youtube.com/watch?v=Qu3SX1gVX7M

            E anche Un Ottico.
            http://www.youtube.com/watch?v=6XVCZJMZfgI

            Sono entrambe ispirate all’Antologia di Spoon River di Master però ti fanno capire come lui potesse affrontare i grandi della poesia da pari a pari. Oltretutto Un Ottico ha uno svolgimento sorprendente con un incredibile ed inaspettato volo lisergico.

            Fantastico.

          • Valter80

            Ah Faber….l’unico uomo che è riuscito a farmi emozionare solo ascoltando le sue PAROLE….gia’ perchè lui parlava a chi ascoltava le sue canzoni(se cosi’ vogliamo definirle),per me sono state piu’ dei messaggi che Faber esponeva senza vergogna ne ipocrisia….ha cantato x tutta una vita la fragilita’ la debolezza l’ipocrisia e l’amore degli esseri umani…e da buon anarchico quale era…(beh forse piu’ lui, di tutti noi), credeva ad un Dio tale e quale a noi poveri comuni mortali….e atale citazione aggiungo un video di una sua canzone…..ci manchi Faber…Riphttps://www.youtube.com/watch?v=jyL5pCtPr8w

        • Nemesi

          Zeruello…
          Cit:
          (…) Sognai talmente forte
          che mi uscì il sangue dal naso
          il lampo in un orecchio
          nell’altro il paradiso (…)
          http://youtu.be/UYSorczUfEE
          Fu un Generale di vent’anni… occhi turchini e giacca uguale
          fu un Generale di vent’anni.. figlio di un temporale
          mmm mmm mmm…

  • Il migliore poeta/cantautore italiano di tutti i tempi, veramente grazie Ifilm per questa meravigliosa chicca!!

  • Rage Against The Machine

    Da quando te ne sei andato è finita la musica italiana. Almeno per me.

  • VanZ-Helsing

    Unico. Semplicemente unico. La sua Poesia resterà negli annali del panorama musicale italiano. Grazie e ancora grazie Faber.