Nymphomaniac – Volume 1 (2014)


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Trailer del film Nymphomaniac – Volume 1

Seconda parte del film sulla storia di Joe, basato sugli aspetti più segreti della sua vita adulta, e sui motivi che l’hanno spinta a lasciarsi curare dal dottor Seligman.

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"Nymphomaniac - Volume 1 (2014)", 2 out of 5 based on 3 ratings.
  • Aladar

    A quando la versione All-Dicks?

  • bluesunday

    Mah… quando si dice tanto rumore per nulla, mi vien più da pensare che la forza di questo film stia nello “sdoganare” scene di sesso esplicito in un film per il circuito cinematografico tradizionale. Il dualismo tra i protagonisti Charlotte Gainsbourg e Stellan Skarsgård, regge tutto il film e si calano bene nelle rispettive parti, anche se la “distanza” tra i due sembra quella tra medico e paziente. Un cast importante, su tutti Uma Thurman che ci regala un monologo efficace quanto surreale. Nel complesso, tralasciando le scene di sesso, è un film amaro sul tentativo della protagonista di trovare equilibrio, sensazioni, appagamento… ricerca fatta in modo più che altro distruttivo… La cosa più riuscita a Lars Von Trier di questo film… la campagna promozionale!!! Voto 4/5

    • mart1n

      Vabbè, sdoganare scene di sesso esplicito in film mainstream lo ha già fatto la Breillat.
      Finora mi sembra un mischione fra Valerie Diario di una Ninfomane e La Sposa Turca…
      Ma quante parti saranno alla fine? Due o tre?

      • bluesunday

        Quando ho scritto “sdoganato” in realtà sapevo di dire una cosa non del tutto corretta, ma Lars Von Trier “puzza” di intellettuale… questo gli dà la “patente morale” di vendere spazzatura come fosse oro!!! Poi però, alla maggior parte degli spetttori, la cosa non convince e si accorge che la spazzatura è realemnte spazzatura!!!

        • mart1n

          E questa idea balzana di farne più films? Perché a me il materiale sembra scarso anche per un film di due ore…

          Che ci dobbiamo aspettare dai seguenti? Solo più sesso e più esplicito?!
          Von Trier, uno a cui hanno fatto credere di poter dirigere film e serie tv, quando non è mai stato in grado di catturare l’attenzione dello spettatore (che è il primo requisito di un regista).
          E’ sempre di una pesantezza angosciante!

          • BlackMagic

            Scusate l’intromissione.. come sempre ci tengo a sottolineare che rispetto le vostre opinioni ma in questo caso non le condivido affatto..
            Da come ne parlate sembra quasi che non abbiate visto il film.
            Von trier non “sdogana” nulla a mio avviso e comunque il sesso esplicito non dovrebbe scandalizzare più di tanto in un panorama televisivo (già abbastanza ipocrita) che censura organi genitali ma che ti sbatte in primo piano, in 16:9 3D fullHd, svisceramenti, arti mozzati, crani spappolati e atrocità varie. Non mi pare che venga adottata nessuna censura per quelle pellicole. Già questo dovrebbe far capire quanto sia utile, questo film, a far riflettere, indirettamente, su cose come coerenza e ipocrisia.
            Spero faccia quello che ha fatto Arancia meccanica a suo tempo.
            Cioè dare un calcio in culo morale alla censura.
            Tra l’altro, in questo film versione “tagliata” si evince con particolare chiarezza che non è la nudità o l’atto sessuale a dover colpire, bensì il travaglio psicologico di una donna che ha un rapporto conflittuale con la propria sessualità. Le scene di nudo, in un film che parla di sesso credo facciano parte dell’argomento e non sono certo sdoganate per attirare i gonzi spettatori come invece viene fatto nel 99% dei film e serie tv occidentali ed in modo abbastanza lampante, nei quali il sesso è un mero riempitivo che ben poco ha a che fare con la trama e serve solo a promuovere le tette o il culo della belloccia di turno.

            La vera spazzatura semmai è proprio quella. Ma è facile che molti non la riconoscano più, visto che ne siamo lettralmente sommersi.
            Infine, sulla capacità di von Trier vi rimando a pellicole come Antichrist, Dancer in the Dark e Melancholia. Poi se non piace è un conto, i gusti sono gusti, ma dire che non cattura l’attenzione è quasi assurdo.

            Amichevolmente, BlackMagic. 🙂

          • mart1n

            E chi ha detto che il nudo mi da fastidio?!
            A me sembra che tu non abbia letto il commento…o forae quotavi quello di bluesunday… Quello che mi urta è il già visto e l’esagerata “diluizione” della storia.
            Ripeto: non c’è il materiale per farne due o tre film.
            Secondo: se hai visto The Kingdom o anche Antichrist sai che Von Trier tende a fare film e serie tv “rallentati” in cui tutto ciò che accade avviene tre o quattro volte più lentamente del normale, sacrificando il ritmo per l’atmosfera (il brutto è che con la versione americana, Kingdom Hospital, hanno fatto l’errore opposto, distruggendo l’atmosfera, banalizzando e spoilerando molto all’inizio, un vero peccato!): un film non è un romanzo!
            Non si capisce perché un intellettuale non possa fare film un po’ più “briosi” senza che quando li guardo non mi venga voglia di dormire o di suicidarmi, e magari anche senza pretendere che ogni volta siano chissacché.
            Inoltre catturare l’attenzione dello spettatore è qualcosa che dovrebbe avvenire nei primi 10 minuti del film… Non so… forse è un problema di scuola. La scuola danese non è di certo cono sciuta per la verve dei suoi seguaci…
            Dancer in the Dark è invece l’eccezione nella filmografia del vecchio Lars, infatti è un bel film e godibile.

          • BlackMagic

            Rispondevo un po’ ad entrambi.. il film è unico diviso in 2 parti.. non ce ne sarà una terza. Forse il film in questione è un po’ lunghetto ma espone abbastanza bene quel che il regista vuole trasmettere a mio avviso.
            Sul fatto dei film “briosi” posso semplicemente dire che il cinema non è solo intrattenimento. E’ anche un’ arte, e come tale serve a comunicare sensazioni, raccontare storie ed esperienze di vita che possono essere non particolarmente briose, perchè spesso nemmeno la realtà lo è. 🙂

          • mart1n

            “Brioso” nel senso che non ti fa addormentare mentre lo guardi.
            Ma che c’entra che spesso la realtà non è briosa?
            Schindler’s List racconta l’Olocausto eppure è estremamente interessante, Valerie, La Sposa Turca, Shame trattano gli stessi temi e sono scorrevoli, mentre ogni volta sembra che Von Trier stia facendo un’autopsìa, non un film!
            Comunque mi riservo il giudizio finale per quando avrò visto la seconda parte.
            Finora vedo solo un gran arruffianamento del pubblico con la campagna promozionale (ma in un’epoca di porno gratis su internet non so quanto sia efficace…).

  • lory

    orribile

  • mart1n

    Mamma mia, quant’è pretenzioso Lars von Trier!
    E quanto è pretenzioso ‘sto film!
    Pretenzioso al quadrato!

    • luke

      E’ esattamente quello che ho pensato pure io appena finito di vedere (i due episodi). Il film nel complesso è interessante, ma i dialoghi pretenziosi e l’impostazione didascalica sono insopportabili.

  • Prepotente il contrasto tra l’illusorio appagamento sessuale e l’appagamento dei sensi : mentre nel primo si attinge costantemente, del secondo sembra non esservi traccia. Faccio riferimento chiaramente al viaggio mentale della protagonista che si esplica in una confessione/punizione voluta e raccontata quasi con distacco, reazione che si contrappone a quella dello spettatore il quale rimane colpito non dalle tanto citate scene di sesso bensì dalla crudezza delle immagini e dal dolore interiore che sembra sì rimanere celato dietro sguardi vuoti ma che si rivela facilmente agli occhi di uno spirito sensibile. Non ci vuole poi molto ad andare a fondo, basta quel minimo di consapevolezza e di autocritica, un ingrediente che tuttavia ha bisogno di legarsi ad altri per creare una pietanza d’eccellenza. Non serve poi molto per comprendere……occhi, spirito e cuore. Ne consiglio senza ombra di dubbio la visione.

  • davis

    scusate ma la versione uncut?